Recensione “Ascoltami Ora – Storie di bambini e ragazzi oncologici” (di Maricla Pannocchia, 2020)

Ci sono argomenti di cui è difficile parlare, figuriamoci scriverne. Ci sono argomenti poi, temi, di cui si parla poco, non perché siano scomodi, ma semplicemente perché è difficile farlo senza cadere nel patetismo o nella retorica. Credo che l’oncologia pediatrica sia uno di questi.
Difficile parlarne e scriverne, figuriamoci recensire un libro sull’argomento.

Quando Maricla Pannocchia, fondatrice e Presidente dell’Associazione di volontariato Adolescenti e cancro, mi ha chiesto se mi andava di leggere e parlare del suo Ascoltami Ora, non ho avuto molti dubbi e ho detto subito di sì. Credo infatti che leggere e parlare di argomenti simili, soprattutto se frutto della penna e dell’esperienza di chi ha vissuto tutto sulla propria pelle, sia importantissimo. Di oncologia, cancro e cure per il cancro ormai si parla poco, non perché l’argomento sia diventato tabù ma semplicemente perché (a mio parere) ora fa meno rumore, solleva meno polvere. Di malattie terrificanti è pieno il mondo e l’attenzione dell’opinione pubblica è abbastanza ballerina. Ma ancor meno si parla e si è sempre parlato di oncologia pediatrica e del cancro che colpisce bambini e adolescenti.

“Ascoltami Ora – Storie di bambini e ragazzi oncologici” si concentra proprio su questo, portando al lettore le esperienze di giovani e giovanissim* uomini e donne (o dei loro parenti) che hanno dovuto affrontare il cancro. Non sempre riuscendo a guarire dalla malattia. Più o meno brevi racconti, brevi storie, che raccontano esperienze vere, reali. Il tutto preceduto da una lunga introduzione della curatrice Maricla Pannocchia che ci spega cos’è l’oncologia pediatrica, come si è sviluppata e quali sforzi siano stati fatti nel tempo per provvedere ad essa dal punto di vista sanitario. Oltre a parlare della sua associazione, Associazione Adolescenti e Cancro.

Come ho scritto più su, credo sia impossibile recensire un libro del genere. Non c’è nessuna pretesa letteraria in esso, nessun interesse accademico o giornalistico. Ci sono solo espreienze. Proprio per questo, credo che un libro del genere possa essere importante. Sensibilizzare non è mai una cosa facile, ma probabilmente Ascoltami Ora ci riesce. Scrivo questo al di là di quanto io possa essere io d’accordo con certe forme scelte per raccontare le diverse esperienze, soprattutto quelle più dolorose.

Come scrive la Pannocchia nella sua introduzione infatti, anche io sono contro la retorica del malato guerriero. Ho sempre creduto non si possa combattere contro se stessi e certe malattie sono davvero parte di noi, non sono mostri o alieni venuti dall’esterno: nascono in noi e in noi esistono. Si può decidere di curarsi come si può decidere di non farlo, e chi non lo fa non è di certo meno di chi ci prova. Allo stesso tempo non ho mai creduto nella retorica del vincitore contro il cancro, perché anche questo svilisce chi non ce la fa. Non ci possono essere vincitori o perdenti in un contesto del genere.
Detto questo, ho apprezzato molto che nonostante le prese di posizione della curatrice, poi ella abbia deciso comunque di far parlare gli autori dei brevi “racconti” liberamente, in qualunque modo volessero. Per questo si respira un senso di realtà in questo libro. Non la misura dell’oncologia infantile in Italia ma un frammento di esperienze che possono aiutare a comprendere meglio un mondo di cui si parla troppo poco e che riceve troppi pochi aiuti e investimenti da parte degli stati di tutto il mondo.

Ringrazio Maricla Pannocchia per avermi permesso di leggere questo libro che, lo ammetto, per me è stato davvero doloroso.

I diritti del libro, uniti alle campagne di crowdfunding collegate, sono devoluti ai progetti di sensibilizzazione dell’Associazione Adolescenti e cancro e al progetto a Pristina (Kosovo) della fondazione Cure2Children ONLUS.

Nella segnalazione di qualche settimana fa trovate tutti i link utili. Ve la linko QUI.

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